martedì 9 novembre 2010

Il mare in burrasca.

Camminare e osservare...
Osservare la natura che muta: prima una leggera pioggerellina, poi più nulla e poi... dopo un attimo il finimondo... acqua acqua e ancora più acqua e...lampi...tuoni... vento, tanto vento.
Io lì.
Affrettavo il passo e mi dicevo che non mi volevo perdere nulla di quello spettacolo; a sinistra mare mosso coloro beige, grigio, marrone, schiumoso... sotto i piedi grandine tonda che scricchiolava, grandine che sulla sabbia sembrava neve.... il mio ombrello tutto accartocciato...e vento vento tanto VENTO e ancora VENTO e PIOGGIA.... la furia divina... la GRANDEZZA DIVINA!
Io sbattuta come il mio ombrello, fradicia dalla testa ai piedi, ma soddisfatta di aver fatto parte di quel quadro. (9/11/2010)

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